Quello che stai per leggere, è una storia di vita vissuta, che spiega in poche righe il percorso intrapreso dalla Comunità di Campi di Norcia all’indomani degli eventi sismici del 2016…
L’estate del 2016, può essere considerata un periodo storico, che ha segnato la vita di tantissime persone. In un primo momento, si può considerare come un’estate di rinascita, che segnava una vera e propria svolta in quella che era stata la crisi economica che aveva attanagliato da qualche anno tutta la nostra nazione. I borghi montani dell’appennino centrale, vivevano un periodo di floridità economica importantissima, dovuta sicuramente ad una massiccia presenza turistica, che abbracciava ogni segmento dell’economia locale.
Il 24 agosto in questo senso diventa una vera e propria data bivio, per quello che già era fondamentalmente un territorio, con una lenta ma inesorabile antropizzazione, generata sicuramente dalle problematiche del vivere tali realtà, di creare economia e prospettive di lavoro futuro per i giovani. A questo punto l’evento sismico diventa un vero e proprio meccanismo che va ulteriormente ad accelerare lo spopolamento dell’Appennino Centrale.
Ma ancora ci trovavamo in una sorta di posizione che per certi versi poteva essere considerata “Accettabile”. Siamo stati da sempre consapevoli che vivevamo in un territorio sismico di classe 1, e che dovevamo convivere con la natura e le sue leggi. La storia di questi territori ci ricorda che Norcia è stata distrutta da eventi sismici per ben 8 volte, ma nessuno di noi si sarebbe mai immaginato che da li a poco, avremmo vissuto una serie di eventi sismici importanti, e che proprio sotto la suola delle nostre scarpe, avremmo vissuto un evento sismico di proporzioni catastrofiche, il 30 ottobre 2016, che personalmente definisco un vero e proprio reset esistenziale.
A questo punto, ti trovi in una sorta di limbo decisionale, che ti fa trovare difronte a delle importanti scelte di vita. La prima, la più semplice da mettere in campo, è quella di dire”faccio la valigia“e vado via da questo inferno, provando a ricostruire la mia vita altrove. La seconda invece, è quella di restare nei territori che tanto amo, restare in maniera resiliente, restare stimolando la rinascita attraverso le idee e la volontà di essere attivi.
Da qui inizia il percorso del progetto di innovazione e rinascita sociale denominato Back to Campi.
Tutto inizia in realtà ancor prima del sisma. Dal 2014 al 2016, la Pro Loco ha edificato una struttura ricettiva in classe 4, che corrisponde alla classe antisismica più alta a livello di edifici pubblici. Un’altra prerogativa importante è averla costruita in economia, senza spendere un centesimo di manodopera, ma avvalendoci del volontariato e la collaborazione di tanta gente. I lavori si sono ultimati, ed è stata inaugurata il 6 agosto 2016, appena 18 giorni prima del sisma. Per tutti noi, quella struttura che era stata concepita come aggregativa e sede della Pro loco, si è trasformata in una vera e propria Arca di Noè, che ci ha raggruppato, permettendoci di vivere un esperimento sociale importantissimo, vivere l’emergenza creando una grande famiglia, salvando una Comunità, tutto questo ha fatto si che tutto ciò fosse quasi una sorta di percorso disegnato dal destino della nostra Comunità.
La prima fase dell’emergenza post sismica è stata autogestita in modo miracoloso dalla Pro Loco, di cui sono dal 2011 il Presidente.. Proprio questa esperienza di vita in comunità, ha fatto maturare l’idea di realizzare un progetto che coinvolgesse tutta la comunità, creando opportunità concrete per continuare a rimanere sui territori, tanto belli ma fortemente feriti dall’evento sismico. Un progetto volto di sicuro a riportare sul territorio, quello che per tutti noi è stato sempre il volano principale dell’economia locale, il turismo, e di conseguenza creare posti di lavoro, creare un’area completamente antisismica che in caso di necessità diventi una zona di protezione civile pronta.
Da qui nasce nei giorni successivi il 30 ottobre 2016, questa incredibile voglia di non mollare e di essere disposto a sacrificare tutto me stesso in un idea volta a trovare una risposta concreta al fatto di dire che su questi territori vogliamo vivere dignitosamente e non sopravvivere a stento.
Come detto, i punti focali sono il turismo, il lavoro e anche la necessità di creare un’area che sia concepita totalmente con tecnologie antisismiche, sfruttando il legno, e soluzioni innovative volte al risparmio energetico e a rispettare il magnifico patrimonio naturalistico che ci circonda. Da qui prende il via il progetto di innovazione e rinascita sociale denominato Back to Campi (ritorno a Campi), prendendo spunto dalla trilogia degli anni 80 Back to the Future (Ritorno al Futuro), perché il sisma è come la fantomatica Delorean della serie (la macchina del tempo), che nel giro di pochi istanti ti riporta indietro nel tempo, demolendo tutti i sacrifici di una vita. Back to Campi, incarna proprio lo spirito, la volontà di tornare a quel futuro desiderabile che il sisma ti ha portato via, e che si rispecchia perfettamente in questo aforisma di Paolo Coelho “Il mondo e nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.
Grazie all’ausilio dei social network, delle testate giornalistiche e dei Tg, il nostro modo di fare non passa inosservato, a tal punto che il giornalista Rai Andrea Chioini, grande estimatore della nostra realtà, conia il termine “Autonoma Repubblica di Campi”, per il nostro modo di essere autonomi e rimboccarsi le maniche. La possibilità di vivere un evento sismico social, fa si di essere aiutati in modo determinante dall’immenso cuore solidale degli Italiani che in piena emergenza non ci fanno mancare assolutamente nulla, attraverso l’assistenza sia materiale che economica. Poi l’interesse del nostro progetto innovativo prende sempre di più piede e coinvolge tantissime persone da tutta Italia e non solo. Una nostra importantissima prerogativa, è stata da subito l’essere trasparenti e avere le idee chiare, basti pensare che la nostra Pro Loco oltre a pubblicizzare e ringraziare in rete tutti gli amici solidali, addirittura ha pubblicato i bilanci sulla pagina facebook, riscuotendo ampi consensi per questa nostra scelta di trasparenza gestionale.
Una delle prime persone che si accorge della nostra iniziativa è Antonio Brunori, segretario Nazionale della P.E.F.C., Istituzione che certifica e segue a livello mondiale le filiere del legno, che sposa la nostra idea, e si mette a disposizione per reperire in forma solidale il legno necessario per la realizzazione delle strutture ricettive del nostro progetto. A sua volta, Brunori coinvolge anche la Leroy Merlin Italia, che sposando i nostri ideali, si mette a disposizione per fornirci i materiali edili a prezzi di costo. La collaborazione fra questi due partner, decolla fino ad atterrare ad un Convegno a Milano presso la Bocconi, al salone dell’innovazione sociale, dove il sottoscritto si trova ad ricoprire la veste di relatore per spiegare l’ idea innovativa del progetto BACK TO CAMPI.
Altra collaborazione importante ci viene fornita dalla A.N.G.A.I.S.A., Associazione Nazionale che racchiude tutti i costruttori di arredo bagno, rubinetterie ed accessori, che mette a disposizione ben € 27000,00, fondo creato appositamente per aiutare dei progetti di rinascita post sisma. La divulgazione in rete raccoglie enormi consensi, che portano nelle casse della nostra associazione quantità di donazioni importanti, con le cui una delle prime azioni che mettiamo in campo è l’acquisto dei terreni dove intendiamo edificare, circa 25000 mq. A questa operazione aderisce anche la Banca di Credito Cooperativo BCC Spello Bettona, donando ben 30000,00 € per questo scopo. Durante questo percorso diverse figure professionali ci affiancano mettendosi a disposizione per sviluppare la nostra idea. Da subito iniziamo il percorso con l’Ingegnere Enzo Salvatori, colui con cui abbiamo progettato a livello strutturale la struttura ricettiva della Pro Loco.
Strada facendo un ulteriore progresso, arriva dalla Easy Tech Lasa Studio di Verona, dove uno staff di Architetti ed Ingegneri, fornisce una ulteriore innovazione alla nostra idea iniziale.
Durante il Convegno alla Bocconi, conosco due Architetti di Terni, Roberta Boncio e Cristina Labianca, che si appassionano e sviluppano ulteriormente il nostro progetto, mettendo i nostri concetti guida su un opuscolo tecnico-illustrativo ben descritto.
Antonio Brunori imperterrito estimatore, continua il suo aiuto mettendoci in contatto con la Lega
Coop di Perugia. Da subito tutto lo staff della sede Perugina e soprattutto il dott. Andrea Bernardoni, si prodigano per aiutarci nel nostro Progetto di rinascita sociale, indicandoci da subito un bando cui partecipare, bando, istituito della Lega Coop Nazionale per il rilancio delle zone colpite dal sisma.
Il bando viene preparato degli Architetti Boncio e Labianca, portando ad ottenere un importante contributo di 22,700 €.
Questa occasione, porta il 21 dicembre 2018 alla Costituzione della “Comunità Valle Castoriana Società Cooperativa Impresa Sociale”.
La fondamentale costituzione della Cooperativa Impresa Sociale, servirà per studiare nuove start up da mettere in atto per creare opportunità lavorative, ed inoltre servirà per la gestione futura del progetto Back to Campi.
Altra importante figura che entra a far parte della squadra è la dottoressa Commercialista Antonella Pulci, la quale segue la parte contabile della nostra Cooperativa.
La squadra intanto si allarga e viene affiancata anche dall’ex dirigente della Regione Umbria, l’Architetto Diego Zurli, anch’esso da sempre molto coinvolto della nostra realtà, che si prodiga per presentare le nostre idee all’Università di Perugia. Ed infatti con la Facoltà di Ingegneria, è prevista l’attuazione, a Campi di Norcia, un Workshop internazionale, con dei laboratori didattici, sulla costruzione di strutture antisismiche in legno per gli studenti di ingegneria delle università di Pescara, Glosgow e Malaga . Con il coinvolgimento della facoltà di Economia e Commercio,invece, si cercheranno ulteriori sviluppi futuri per la Cooperativa Impresa Sociale. In quest’ambito si sta muovendo anche il Professor Luciano Giacchè, antropologo e studioso dei nostri territori, con cui si sta lavorando ad un progetto di rilancio del territorio, dedicato al “Foraging”.
Altri fondamentali componenti della squadra sono il Geometra Morgantini Andrea, un validissimo tecnico Nursino e l’Avvocato Francesca Romana Passarini, che si è occupata delle problematiche legali, con cui ci siamo dovuti confrontare a causa della nostra voglia di fare e della volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo per il bene della comunità.
Infatti, nel mese di luglio del 2018, dopo neanche un anno dall’ inaugurazione dell’AREA CAMPER BACK TO CAMPI, destinata ad accogliere in via provvisoria ed in stato di prima emergenza chiunque volesse far ritorno nella nostra frazione di Campi di Norcia, questa veniva messa sotto sequestro preventivo ed in via d’urgenza. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, faceva apporre dalla Stazione Carabinieri Forestale di Norcia i sigilli, motivo: ABUSO EDILIZIO. Ci vedevamo quindi costretti a rimuovere quanto installato (2 container sanitari, allaccio idrico ed energia elettrica) e utilizzato anche da persone residenti a Campi che vivevano in roulotte e camper. Il procedimento veniva archiviato e l’area dissequestrata. Ma sempre su denuncia anonima se ne apriva immediatamente un altro per violazione di sigilli e furto aggravato di acqua. Anche questo secondo procedimento a distanza di breve tempo veniva archiviato.
Parte integrante della nostra idea sono state le tantissime associazioni e privati che si sono messe a disposizione, e continuano nell’incredibile lavoro solidale di reperire fondi da destinare al progetto.
Una importantissima realtà che ha portato il lavoro svolto dalla nostra comunità alla ribalta in tutta Italia e non solo, è la “Botta Grossa”, film documentario del regista Sandro Baldoni, che racconta le storie da dentro il terremoto, in cui la realtà Campi è protagonista. Premiato con il nastro d’Argento
nel 2018 nella sezione cinema del reale, è stato proiettato nelle sale cinematografiche di tutta Italia, in Francia e in diversi festival Cinematografici internazionali, riscuotendo notevoli consensi. Il 30 ottobre 2018, in concomitanza dei due anni del sisma, il film documentario, è stato proiettato al Senato della Repubblica Italiana, alla presenza delle Istituzioni Nazionali, inoltre venne trasmesso in RAI alle ore 24,15, un orario quasi proibitivo, ma raccolse uno share impressionante addirittura dell’8%, che equivale a circa 600000 persone. Altra importantissima idea di cortometraggio che ci vede coinvolti, è stata messa in piedi dalla P.E.F.C. International, che ha commissionato al regista inglese John Mark Scotland un documento filmato, distribuito in tutto il mondo, che racconta come il legno solidale dell’Altopiano di Asiago, arriva a Campi e si trasforma in nuova vita per realizzare un progetto di rinascita sociale, che addirittura il 21 marzo 2019, viene proiettato a Ginevra, presso la sede delle Nazioni Unite.
La nostra idea di rinascita prevede ad oggi anche tenere aperta la nostra struttura ricettiva, che è l’unico punto di incontro ed aggregazione presente nella nostra frazione, dove svolgiamo moltissime attività, che spaziano dal valorizzare il territorio attraverso le tradizioni, come il Piantamaggio, il Focaraccio e le feste religiose. Importanti attività e progetti che svolgiamo sono volti a tenere viva e pimpante la nostra frazione, oltre ai periodi estivi, anche durante l’inverno facciamo continuamente attività ed iniziative, come ad esempio la scuola di ballo, con cadenza settimanale.

Le sfide che ci aspettano ora sono:
- Dare un volto definitivo al nostro progetto
- Presentare al Comune di Norcia tutta la documentazione necessaria per redigere un S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) che porterà ad ottenere il permesso a costruire.
- Avere il progetto definitivo approvato per por poter partire con una importante campagna di Growfunding e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
- Avere un progetto esecutivo per mettere in condizione i nostri partner, come Pefc e Leroy Merlin di fornirci i materiali necessari per i lavori.
Continuare a sognare, ma con gli occhi aperti, con la consapevolezza di attuare, di portare avanti un progetto di rinascita sociale importante ed innovativo, che richiede la ricerca di importanti collaborazioni, e di nuovi fondi.
Puoi seguirci sulla pagina Facebook Pro Loco Campi – Su Instagram proloco.campi
Inoltre puoi trovare su YouTube diversi video cercando “Back to Campi”, tra cui un video “Back to Campi… Progetto di rinascita sociale dai tg”, in cui vengono riportati tutti i concetti di questa relazione.
Altro video molto interessante dal Festival “Gecko Fest Evoluzioni”, in cui il pensiero dominante era questo: “Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento” di Charles Darwin.
To be Contiuned…


